La fragilità di un mondo inesistente:il web.
Potremmo vivere anni interi a dissipare le nostre energie,regalando i momenti migliori della nostra vita ad un videoterminale,tamburellando allegramente le dita sulla tastiera del nostro pc. E qualcuno potrebbe avere il potere di cancellare il tutto o una parte di cio che è stato scritto,senza timore;con la stessa fottuta cattiveria che hanno certi diavoli malvagi,che non aspettano altro dagli esseri umani:fagocitare l'esistenze altrui,detenere il potere del pensiero.Ma confesso che mi piace mettermi dalla parte dei piu deboli, e in special modo desidero incarnare l'immagine della formichina operosa,che nonostante il temporale abbia distrutto il formicaio, è sempre li pronta a ripararlo.Dice bene Luis,che vuole salvarsi il blog su carta,se lo stampa e cosi qualcosa rimane "tra le pagine chiare e le pagine scure".Analizzando nel dettaglio la storia dei miei 4 mesi trascorsi,non è che poi risulti qualcosa di veramente importante da rimanere catalogato. Vagamente ricordo Remo Remotti,dei discreti video su youtube,qualche articoletto di carattere personale.Mi rimetto in marcia,ci riprovo.Ma con un nuovo convincimento:il web è una sola. Wallace
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